Quello che chiamiamo normale
Non è una misura. È qualcosa che abbiamo imparato a riconoscere. Per molto tempo non ho pensato di essere sbagliata. Sarebbe stato più semplice, quasi rassicurante. Io ero semplicemente adattata, che detta così sembra anche una qualità, una di quelle cose che se le racconti bene suonano come un punto di forza. Sapevo regolarmi, osservare, capire prima ancora di muovermi, decidere in anticipo quanto spazio prendere e quanto invece ridurre, senza farlo pesare, senza creare attrito. Col tempo questa cosa diventa naturale, così naturale che smetti perfino di accorgertene. Guardi un vestito e sai già che non è per te, entri in una situazione e ti sistemi automaticamente nel punto in cui darai meno fastidio possibile, o almeno così ti sembra. Non è una rinuncia dichiarata, non è nemmeno una scelta vera e propria, è più un modo di stare al mondo che hai imparato osservando. Perché nessuno ti spiega davvero cosa sia normale, ma lo capisci comunque. Lo capisci dai corpi che sembrano m...